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Riacutizzazione di BPCO: cosa fare

Scritto dal Dott. Antonio Fratini, pneumologo a Roma. Ultimo aggiornamento: 17 ottobre 2026.

La risposta breve

Una riacutizzazione è un peggioramento che si sviluppa nel giro di pochi giorni, meno di due settimane: più fiato corto, più tosse, catarro più abbondante o giallo-verde. Prima la riconosci, meglio è. Segui il tuo piano d'azione e contatta il medico. Se però il fiato manca anche a riposo, se compaiono confusione, sonnolenza, labbra bluastre o dolore al petto, chiama subito il 112.

Chiama subito il 112 se:
  • ti manca molto il fiato anche da fermo o fai fatica a parlare
  • sei confuso, agitato o insolitamente sonnolento
  • labbra o unghie diventano bluastre
  • hai dolore al petto o il cuore batte molto veloce
  • il saturimetro segna meno di 90%, o molto meno del tuo solito

Come si riconosce

Di solito i pazienti me la descrivono così: «da qualche giorno respiro peggio, tossisco di più e il catarro è cambiato». È proprio questo il quadro tipico. Il fiato è più corto del solito, la tosse più frequente, il catarro aumenta, diventa più denso o cambia colore. A volte ci sono anche febbre, fischi e una stanchezza che non passa. La causa più comune è un'infezione, quasi sempre virale e a volte batterica, ma conta anche l'inquinamento. Non sempre si trova un motivo preciso.

Cosa fare a casa

  1. Segui il piano d'azione, se lo abbiamo concordato.
  2. Usa il broncodilatatore al bisogno come ti è stato indicato.
  3. Senti il medico entro 24–48 ore. Può servire un breve ciclo di cortisone per bocca e, se il catarro è purulento, un antibiotico.
  4. Non sospendere la terapia di tutti i giorni, anche se ti sembra che non funzioni.
  5. Bevi a sufficienza, riposa e, se hai un saturimetro, controlla i valori.

Non prendere di tua iniziativa antibiotici o cortisone avanzati da cure precedenti. A volte servono, a volte no, e la dose va decisa caso per caso.

Perché vanno prese sul serio

Ogni riacutizzazione lascia un segno: dopo un episodio importante si possono impiegare settimane per tornare come prima, e alcune accelerano il peggioramento della funzione respiratoria. Per questo le linee guida GOLD 2026 considerano significativa anche una sola riacutizzazione moderata nell'ultimo anno. Se ti è capitato, è il momento di rivedere la terapia insieme.

Come prevenirle

Le armi sono sempre le stesse, ma funzionano: smettere di fumare, usare ogni giorno la terapia inalatoria con la tecnica giusta, fare i vaccini raccomandati, restare attivi e, quando indicato, seguire un programma di riabilitazione respiratoria. E dopo ogni riacutizzazione, un controllo dallo specialista.

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Domande frequenti

Cos'è una riacutizzazione di BPCO?

Un peggioramento di fiato corto, tosse o catarro che si sviluppa in meno di due settimane, spesso a causa di un'infezione.

Cosa devo fare se la BPCO peggiora?

Segui il piano d'azione, usa il broncodilatatore al bisogno come indicato e senti il medico entro 24–48 ore, senza sospendere la terapia di tutti i giorni.

Quando andare in pronto soccorso con la BPCO?

Se il fiato manca anche a riposo, se compaiono confusione o sonnolenza, labbra bluastre, dolore al petto o una saturazione sotto 90% o molto più bassa del solito: chiama il 112.

Come si prevengono le riacutizzazioni?

Smettendo di fumare, usando bene la terapia inalatoria, facendo i vaccini raccomandati e restando attivi.

Approfondisci

Fonti: GOLD 2026 Report

Dott. Antonio Fratini
Dott. Antonio Fratini, Specialista in Malattie dell'Apparato Respiratorio (Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma). Socio AIPO-ITS, ERS e SIP/IRS. Iscritto all'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Roma, n. 66976.