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BPCO: i primi sintomi da non trascurare

Scritto dal Dott. Antonio Fratini, pneumologo a Roma. Ultimo aggiornamento: 17 ottobre 2026.

La risposta breve

I primi segnali della BPCO sono il fiato che si accorcia sotto sforzo e peggiora negli anni, la tosse quasi quotidiana, il catarro al mattino e le bronchiti che tornano ogni inverno. Arrivano piano e si confondono facilmente con l'età o con il fumo. Se hai più di 40 anni, fumi o hai fumato e ti ritrovi in questa descrizione, vale la pena fare una spirometria.

Il fiato corto

È il sintomo che porta la maggior parte dei pazienti in ambulatorio, quasi sempre tardi. All'inizio compare solo con gli sforzi importanti, come tre piani di scale fatti di fretta. Con gli anni basta una salita, poi camminare in piano con qualcuno che va un po' più veloce. Il problema è che ci si adatta senza rendersene conto: si prende l'ascensore, si rallenta il passo, si rinuncia alle cose che affaticano. Spesso è un familiare a notarlo prima del paziente.

La tosse e il catarro

«È la tosse del fumatore» è una frase che sento ogni settimana. Ma una tosse che c'è quasi tutti i giorni non è normale, nemmeno in chi fuma: vuol dire che i bronchi sono infiammati. Lo stesso vale per il catarro del mattino. Quando tosse e catarro durano almeno tre mesi l'anno per due anni di fila si parla di bronchite cronica, che è una delle facce della BPCO.

Le bronchiti che non passano

Un altro segnale tipico è il raffreddore che "scende sui bronchi" e si trascina per settimane, ogni inverno. A volte serve l'antibiotico, a volte il cortisone, e la cosa si ripete l'anno dopo. Queste sono spesso riacutizzazioni di una BPCO non ancora diagnosticata.

Quando la malattia è più avanti

Nelle forme gravi possono comparire stanchezza marcata, perdita di peso senza motivo, gonfiore alle caviglie e labbra o unghie un po' bluastre. A quel punto la diagnosi di solito c'è già, ma se riconosci questi segni e nessuno ti ha mai fatto una spirometria, non aspettare.

Chi deve fare più attenzione

Il primo fattore di rischio è il fumo, anche smesso da anni e anche di sigaro, pipa o cannabis. Ma vedo BPCO anche in persone che non hanno mai fumato: chi ha lavorato a lungo tra polveri, fumi o vapori (edilizia, agricoltura, saldatura, industria), chi ha cucinato o si è scaldato per anni con legna e camino, chi ha un'asma mai trattata bene o ha avuto infezioni respiratorie gravi da bambino. Se in famiglia qualcuno ha avuto la BPCO molto giovane, è utile controllare l'alfa-1 antitripsina.

Cosa fare

Un primo orientamento lo puoi avere con l'autovalutazione sulla pagina principale. Per una risposta vera serve la spirometria, letta insieme alla tua storia. E se fumi, smettere oggi conta più di qualunque esame: è la cosa che cambia di più il decorso della malattia, soprattutto nelle fasi iniziali.

Il fiato corto non è sempre BPCO. Cuore, anemia, asma, sovrappeso e scarso allenamento possono dare sintomi simili: per questo serve una valutazione completa, non solo un esame.

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Domande frequenti

Quali sono i primi sintomi della BPCO?

Il fiato che si accorcia sotto sforzo e peggiora negli anni, la tosse quasi quotidiana, il catarro al mattino e le bronchiti che tornano ogni inverno.

La tosse del fumatore è normale?

No. Una tosse che c'è quasi tutti i giorni indica che i bronchi sono infiammati e può essere il primo segno di BPCO.

A che età compare la BPCO?

Di solito i sintomi diventano evidenti dopo i 40 anni, ma possono comparire prima con esposizioni importanti o con il deficit di alfa-1 antitripsina.

Quando devo preoccuparmi del fiato corto?

Quando compare per sforzi che prima facevi senza fatica o peggiora nel tempo. Se arriva all'improvviso e a riposo, chiama subito il medico o il 112.

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Fonti: GOLD 2026 Report

Dott. Antonio Fratini
Dott. Antonio Fratini, Specialista in Malattie dell'Apparato Respiratorio (Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma). Socio AIPO-ITS, ERS e SIP/IRS. Iscritto all'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Roma, n. 66976.