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BPCO o asma? Le differenze

Scritto dal Dott. Antonio Fratini, pneumologo a Roma. Ultimo aggiornamento: 17 ottobre 2026.

La risposta breve

Asma e BPCO si somigliano: in entrambe ci sono fiato corto, tosse e fischi. Ma sono malattie diverse. L'asma spesso comincia da giovani, va e viene, e l'ostruzione dei bronchi migliora molto con i farmaci. La BPCO di solito compare dopo i 40 anni in chi ha fumato o è stato esposto a polveri e fumi, peggiora lentamente e l'ostruzione resta. Distinguerle è importante perché la terapia di base non è la stessa. E a volte ci sono tutte e due.

Le differenze principali

AsmaBPCO
Quando iniziaSpesso da bambini o da giovani, ma può comparire a ogni etàDi solito dopo i 40 anni
Causa principalePredisposizione, allergie, infiammazione dei bronchiFumo, polveri e fumi respirati per anni
Come si comportaA crisi, spesso di notte o al mattino presto, con periodi in cui si sta beneSintomi costanti che peggiorano piano, soprattutto sotto sforzo
SpirometriaOstruzione variabile, che migliora molto dopo il broncodilatatoreOstruzione che resta (FEV1/FVC sotto 0,70) anche dopo il broncodilatatore
Terapia di baseCortisone inalatorio, sempreBroncodilatatori a lunga durata; il cortisone inalatorio solo in alcuni casi

Perché la distinzione conta

Nell'asma il cortisone inalatorio è la cura di fondo: usare solo il broncodilatatore, senza cortisone, espone a crisi gravi. Nella BPCO è quasi il contrario. La base sono i broncodilatatori a lunga durata, e il cortisone inalatorio lo aggiungo solo quando serve davvero, per esempio con riacutizzazioni ripetute ed eosinofili alti, perché aumenta il rischio di polmonite. Sbagliare la diagnosi vuol dire, in un caso o nell'altro, sbagliare la cura.

Quando ci sono tutte e due

Capita più spesso di quanto si pensi. Un'asma presente da tanti anni, magari curata poco o associata al fumo, può lasciare un'ostruzione che non torna più del tutto indietro. In questi casi la terapia deve tenere conto di entrambe le malattie. Per orientarmi guardo la storia del paziente, la spirometria con il test di broncodilatazione, gli eosinofili e, quando serve, altri esami.

Come si arriva alla diagnosi

Con una visita pneumologica e una spirometria con test di broncodilatazione. Per l'asma a volte servono anche il picco di flusso misurato a casa, il test alla metacolina o il FeNO, che misura l'infiammazione nell'aria espirata. Se vuoi approfondire l'asma, ne parlo su asmaitalia.com.

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Domande frequenti

Qual è la differenza tra asma e BPCO?

L'asma ha sintomi variabili e un'ostruzione che migliora molto con i farmaci, spesso con inizio da giovani; la BPCO compare di solito dopo i 40 anni in chi ha fumato o è stato esposto, con un'ostruzione persistente che peggiora lentamente.

L'asma può diventare BPCO?

Un'asma di lunga data, soprattutto se poco curata o associata al fumo, può lasciare un'ostruzione persistente. In questi casi le due malattie possono coesistere.

Come si distinguono asma e BPCO?

Con la visita specialistica e la spirometria con test di broncodilatazione; a volte servono anche FeNO, picco di flusso o test alla metacolina.

La terapia di asma e BPCO è la stessa?

No. Nell'asma il cortisone inalatorio serve sempre; nella BPCO la base sono i broncodilatatori a lunga durata.

Approfondisci

Fonti: GOLD 2026 Report, GINA, Global Initiative for Asthma

Dott. Antonio Fratini
Dott. Antonio Fratini, Specialista in Malattie dell'Apparato Respiratorio (Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma). Socio AIPO-ITS, ERS e SIP/IRS. Iscritto all'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Roma, n. 66976.